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DON'T KILL 1938 Casa della Memoria di Roma



Testo di Chiara Gatti

Diceva Hermann Hesse nel suo saggio su Klein e Wagner: 'Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio'. Anche quando Dio sembra non esserci. Anche quando la dimenticanza ha cancellato ogni spiraglio di redenzione. Se una prerogativa dell'arte quella di denunziare la catastrofe, affondare nelle pieghe del dolore, la sua grande capacità è di offrire, allo stesso tempo, una speranza. Nel caso questo non dovesse accadre, il ruolo dell'arte si limiterebbe a una militanza orfana.

Sospesi in un viaggio di consapevolezza attraverso il ricordo di quando già avvenuto, si può scoprire il compito della parola come garante contro ogni forma di oblio, disattenzione, negligenza. Non stupisce che Fabrizio Dusi scelga, oltre alla ceramica come allegoria di fragilità , il neon per tradurre pensieri in visioni elettriche, per dare forma alla luce e al suo messaggio trascendente che illumina la nostra oscurita'.